stabilimento Olivetti, Guarulhos (San Paolo del Brasile, Brasile)
- Olivetti plant, Guarulhos (São Paulo of Brazil, Brazil) (alternate)
Tipologia Architettura e Paesaggio
Metadati
Tipologia
- Tipologia edificio
- stabilimento produttivo
- Tipologia specifica edificio
- Stabilimento produttivo
Architetto
- Marco Zanuso
Notizie storiche
- Descrizione
- La decisione di dotarsi di spazi propri per la produzione di macchine per scrivere in Brasile fa seguito alla grande crescita commerciale dell’impresa nel contesto sudamericano, processo iniziato negli anni Trenta con le prime attività di vendita e sistematizzato nel 1952 con l’istituzione a Rio de Janeiro della consociata estera Olivetti Industrial Sur America (OISA), successivamente ribattezzata Olivetti do Brasil.
Inizialmente limitata alla funzione commerciale e insediata in un semplice appartamento a Rio de Janeiro, la società si espande rapidamente: nel 1954 apre un piccolo stabilimento per l’assemblaggio di macchine per scrivere Lexikon 80, in un quartiere periferico della città, mentre gli uffici si trasferiscono in un edificio più centrale. Risale invece al 1956 l’istituzione di una nuova filiale a San Paolo, dove, dopo una prima sistemazione provvisoria, gli uffici amministrativi sono collocati in un moderno grattacielo nel centro della città, ancora in fase di realizzazione.
Il rapido sviluppo del mercato e la forte domanda dei prodotti Olivetti rendono evidente la necessità di una struttura produttiva più ampia e articolata. A metà degli anni Cinquanta, l’azienda individua nell’area metropolitana a nord est di San Paolo — in particolare nel sobborgo di Guarulhos, a circa 20 km dal centro urbano e lungo l’asse autostradale per Rio de Janeiro — il luogo più adatto per insediare un nuovo stabilimento [Storiaolivetti]. A tal fine viene acquistato un terreno di circa 85.000 mq e nel 1956 si affida il progetto all’architetto Marco Zanuso, già impegnato nel progetto della fabbrica Olivetti a Buenos Aires in Argentina (1954-1961) [scheda] e che pochi anni più tardi avrebbe firmato (con Eduardo Vittoria) anche gli stabilimenti di Scarmagno [scheda], Crema [scheda] e Marcianise [scheda] ([1962]1967-1972).
Il complesso industriale di Guarulhos si articola in diversi settori funzionali, ciascuno con caratteristiche formali distinte. Primo di essi è l’officina, organizzata secondo un modulo triangolare equilatero di 12 metri per lato, coperto da volte sferiche triangolari poggiate su pilastri cavi contenenti gli impianti. Le volte, in laterizio armato intonacato al grezzo, sono disposte su livelli sfalsati di 40 cm secondo una griglia triangolare, permettendo l’ingresso controllato della luce naturale. Ulteriore fonte illuminazione proviene dai bay-windows a tutta altezza (8,10 m o 6,40 m) collocati sui prospetti perimetrali. Sfruttando il leggero dislivello del terreno viene realizzato anche un piano seminterrato, destinato a magazzini e spogliatoi.
Il secondo settore comprende volumi allungati destinati al montaggio, coperti da moduli triangolari e collegati all’officina, mentre al piano inferiore si trovano i magazzini del prodotto finito.
L’ultimo settore si sviluppa lungo il fronte d’accesso e si articola in due volumi divergenti, orientati verso sud-est e sud-ovest, coperti da un tetto piano a terrazza. Nell’appendice a valle si trovano l’atrio, gli uffici amministrativi e tecnici, la mensa operaia, il dopo-mensa e la cucina, disposti su livelli leggermente sfalsati. La composizione architettonica di questo spazio è basata sulla geometria dell’esagono, nel quale i micro-moduli triangolari dell’officina sono aggregati in sei macro-moduli esagonali affacciati sulle aree verdi del complesso. All’estremità opposta si colloca il volume orizzontale della direzione, in posizione dominante, affacciato su una piscina esagonale che accoglie i visitatori all’ingresso del complesso.
Avviata nel 1957, la costruzione dei primi 16.000 mq dell’impianto si conclude nel novembre del 1959, quando lo stabilimento viene ufficialmente inaugurato alla presenza del presidente del Brasile, Juscelino Kubitschek, e di Dino Olivetti, allora vicepresidente dell’azienda.
Nel corso degli anni Sessanta, la fabbrica viene progressivamente completata, raggiungendo nel 1969 una superficie coperta di 35.000 mq, che arrivano a 46.000 all’inizio del decennio successivo, ampliamenti realizzati con grande rapidità grazie alla flessibilità del progetto Zanuso.
Intorno alla metà degli anni Novanta, in un contesto di forte difficoltà per l’intero Gruppo, Olivetti decide di cessare le attività industriali nel sito di Guarulhos, che viene venduto a terzi. Nel 2007, l’ex fabbrica viene riconvertita in centro commerciale.
- Estremi cronologici
- 1956 - 1961
Fonti esterne
- Bibliografia di riferimento:
- Manolo De Giorgi (a cura di), Marco Zanuso architetto, Skira, Milano 1999.
- Manolo De Giorgi, Landscape collinare, in Enrico Morteo, Manolo De Giorgi (a cura di), Olivetti: una bella società, Torino 2008, pp. 130–131.
- Francesca Cigliano, Marco Zanuso ed Adriano Olivetti Industrializzazione e progetto, tesi di Laurea Magistrale in Architettura, Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura Civile, Milano Bovisa, rel. Prof. Giulio Barazzetta, Correl. Marco Biraghi, a.a. 2009/2010.
- Luciano Crespi, Letizia Tedeschi, Annalisa Viati Navone (a cura di), Marco Zanuso. Architettura e design, Officina libraria, Milano 2020.
- Luciano Crespi, Interno, esterno, mentale. Il paesaggio nell’opera di Zanuso, in Id., Letizia Tedeschi, Annalisa Viati Navone (a cura di), Marco Zanuso. Architettura e design, Officina libraria, Milano 2020, pp. 41-52.
- Roberto Guiducci, «Appunti sulla Fabbrica di Saõ Paolo in Brasile dell’architetto Marco Zanuso», Casabellacontinuità, 216 (1957), pp. 66, 69–71.
- Maddalena Scimemi, Rinascimento industriale italiano. Marco Zanuso per la Olivetti brasileira, in “Romisches Jahrbuch Der Bibliotheca Hertziana”, n. 46 (2023), pp. 249-304.
- Marco Zanuso, «Una fabbrica in Brasile (in costruzione dal 1957)», Casabellacontinuità, 216 (1957), pp. 67–68.
- Marco Zanuso, «Fabbriche Olivetti», L’Architettura. Cronache e storia, 3 (1982), p. 196.
- Marco Zanuso, «Progettare fabbriche per Adriano Olivetti», Quaderni di critica, denuncia, proposte e informazione, 7–8 (1991), pp. 36–41.
- Marco Zanuso, «Metodologia di progettazione integrale nell’esperienza di edifici a spazi aperti: alcuni esempi di realizzazione», Quaderni dei corsi di aggiornamento c.t.e, La progettazione integrata per l’edilizia industrializzata, 3 (1977), pp. 1–39.
Fonti archivistiche varie
- Archivio Associazione Archivio Storico Olivetti, Ivrea (Italia
Fondazione Archivio del Moderno - Università della Svizzera italiana (USi), Balerna (CH) - Fondo Marco Zanuso. 1960-1998
